Occorrono interventi immediati per non lasciare che le imprese legate al turismo chiudano i battenti e i lavoratori rimangano senza lavoro. Lo chiede Confesercenti. attraverso Fiepet e Assohotel, allarmata per le difficoltà in cui versano tutte quelle attività che, soprattutto nel periodo natalizio, di norma registravano i maggiori introiti, e che si trovano ora a fare i conti con una crisi senza precedenti.
La paura del dilagare della nuova variante Omicron che ha costretto a casa molti turisti e clienti e il personale delle imprese, molte delle quali contagiate o a casa in quarantena, sta mettendo a dura prova la sopravvivenza di ristoranti, alberghi, bar, agenzie turistiche etc.

Per Massimo Delle Donne, presidente Fiepet Confesercenti Parma: “ Gli interventi a breve termine lasciano il tempo che trovano. Le micro e le medie imprese in questa sorta di lockdown mascherato, rischiano di non riuscire a pagare i debiti. Chi sta lavorando al 50/60% del fatturato abituale non può sostenere il carico debitorio assunto prima della pandemia. Serve un intervento strutturale a lungo termine, che preveda il ripristino della cassa integrazione per i dipendenti e la possibilità di rimodulare mutui e finanziamenti con una dilazione di almeno 5 anni. Poi servono interventi per calmierare affitti e bollette. Altrimenti ci ritroveremo con tante aziende in difficoltà che non riusciranno a onorare i debiti che si tramuteranno in crediti deteriorati. Ai Comuni chiedano sgravi sulla Tari e sulla Cosap e di garantire la sopravvivenza dei dehors. Ma soprattutto è fondamentale rifondere fiducia sul futuro del lavoro con politiche a lungo termine, perché a molti di noi sta venendo meno la speranza di poterci risollevare”.

Grande preoccupazione traspare anche dalle dichiarazioni di Cristina Parizzi presidente Assohotel Confesercenti Parma: “Dopo il disastroso mese di dicembre che ha decimato presenze turistiche nella nostra regione, ora la politica pensi velocemente a come arginare la moria di posti di lavoro e la chiusura delle imprese. La recrudescenza dei contagi ha di fatto annullato un discreto autunno sotto il profilo delle presenze turistiche, tali da far ipotizzare una lenta ripresa anche grazie alle festività natalizie: tante disdette sia dal mercato estero che interno hanno dimezzato i fatturati già in forte perdita. Tutto questo in un momento già molto difficile per l’aumento vertiginoso dei costi dell’energia, lo stop della cassa integrazione e con Imu e mutui che ripartono. Le belle parole e le tante promesse fatte per il turismo nel PNRR si stanno lentamente sgretolando sotto le picconate della pandemia. Il Governo – conclude Parizzi – deve intervenire subito a sostegno delle nostre imprese: l’alternativa è quella di dover registrare tanti licenziamenti e tante chiusure, con le inevitabili ricadute sull’economia locale, regionale e nazionale. Non possiamo sostenere una situazione di emergenza prolungata senza interventi strutturali che diano un orizzonte economico temporale adeguato per poter pianificare una ripresa effettivamente sostenibile”.